Psicoterapia

Le storie hanno bisogno di un luogo dove poter essere ascoltate.

Pietro Roberto Goisis

Chi si rivolge a uno psicoterapeuta, solitamente sta attraversando un momento di difficoltà, segnato da sintomi, sofferenza o un senso di malessere emotivo. Quasi sempre emerge con forza il desiderio di stare meglio, ma non sempre è chiaro cosa stia accadendo: molte persone portano con sé confusione o la sensazione di essersi un po’ perse.

La prima fase del percorso è dedicata proprio a iniziare a fare chiarezza. Insieme cominciamo a dare un senso e un significato al sintomo, esplorando ciò che sta dietro al disagio e alle emozioni che lo accompagnano. È un lavoro condiviso, dove ognuno porta il proprio sapere: come psicoterapeuta, sono esperta della mente e dei suoi processi, mentre la persona che chiede aiuto è esperta di sé, della propria storia e del proprio modo di vivere le esperienze.

In questo clima, cominciamo a costruire ponti di significato che permettono di formulare una domanda più chiara e di definire un obiettivo di cambiamento. Da qui si concorda il tipo di intervento più adatto: un percorso di supporto psicologico, nei casi in cui il disagio è contenuto e circoscritto a un momento particolare della propria vita, oppure una psicoterapia individuale, con un lavoro più profondo.

Approccio Integrato

Nel mio percorso di formazione come psicologa, ho sempre coltivato una grande curiosità verso le diverse teorie sul funzionamento della mente umana. Mi ha sempre affascinato il modo in cui ogni orientamento riuscisse a mettere in luce aspetti differenti, ma tutti ugualmente preziosi, nel tentativo di comprendere la complessità del pensiero, delle emozioni e del comportamento.

Forse è per questo che ho sentito naturale abbracciare un modello basato sull’integrazione e che permettesse di formulare percorsi terapeutici capaci di adattarsi in modo flessibile alle caratteristiche della persona, alle sue inclinazioni e necessità.

Il modello a cui faccio riferimento unisce l’approccio psicodinamico e quello cognitivo-comportamentale, utilizzabili singolarmente o, appunto, in modo integrato.

Con l’esperienza clinica, ho potuto osservare quanto le esperienze avverse e traumatiche della vita possano incidere profondamente sul benessere psicologico di una persona e questo aspetto ha assunto nel tempo sempre più valore. Il mio modo di fare terapia può essere definito oggi trauma oriented: un approccio centrato sul trauma, sia come chiave di lettura del disturbo psichico sia come lavoro di elaborazione dell’esperienza traumatica, nell’ottica di un cambiamento profondo e duraturo.

La terapia trauma oriented

Negli ultimi decenni, numerose ricerche scientifiche hanno studiato il ruolo delle esperienze traumatiche nello sviluppo del disagio psichico e della psicopatologia dimostrandone la grande influenza sul modo in cui pensiamo, sentiamo e ci relazioniamo.
La terapia trauma oriented non si concentra solo sui sintomi, ma sul significato delle esperienze dolorose che li hanno generati, accompagnando la persona in un percorso di consapevolezza e integrazione.

L’obiettivo non è cancellare il trauma, ma permettere di ricollocarlo nel passato, restituendo al presente uno spazio più libero e vitale. Attraverso un lavoro delicato e rispettoso dei tempi individuali, aiuto la persona a rielaborare le ferite emotive, a rafforzare le risorse personali e a ritrovare un senso di continuità nella propria storia.
In questo approccio, la tecnica EMDR rappresenta lo strumento che principalmente utilizzo.

Terapia EMDR

L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio psicoterapeutico riconosciuto a livello internazionale per il trattamento del trauma e delle esperienze di vita emotivamente stressanti. Aiuta a riattivare la naturale capacità della mente di elaborare le esperienze dolorose e di integrarle in modo più adattivo.

L’EMDR si basa sul presupposto che la mente, così come il corpo, possieda una naturale capacità di autoguarigione, ma quando un evento traumatico è troppo intenso, questo sistema di elaborazione può bloccarsi e le emozioni legate a quell’esperienza restano vive e presenti.
Attraverso il trattamento EMDR, è possibile riattivare questo processo e consentire alla persona di dare un nuovo significato a ciò che è accaduto, recuperando equilibrio e benessere.

Questa terapia è indicata non solo nei casi di traumi singoli (incidenti, lutti, violenze, traumi improvvisi), ma anche per esperienze ripetute o cumulative, come relazioni difficili, situazioni di abbandono, umiliazioni o contesti familiari problematici.

Numerose ricerche scientifiche ne hanno dimostrato l’efficacia nel trattamento di:

  • disturbo post-traumatico da stress (PTSD)
  • ansia e attacchi di panico
  • depressione
  • lutti complessi
  • disturbi dell’autostima
  • difficoltà relazionali